“In-curabili” o “in-guaribili”? Tre incontri sulla “buona comunicazione” in Cure Palliative
Le parole, si sa, non sono neutre: come già sottolineava Platone nei Dialoghi, complice la straordinaria versatilità della lingua greca, possono essere un “farmaco” ambivalente e dal peso non indifferente. Possono essere, cioè, una “medicina” che fa bene e guarisce, quando sono gentili, rispettose e autentiche; ma possono anche veicolare un “veleno” che fa danno […]
