“In-curabili” o “in-guaribili”? Tre incontri sulla “buona comunicazione” in Cure Palliative

Le parole, si sa, non sono neutre: come già sottolineava Platone nei Dialoghi, complice la straordinaria versatilità della lingua greca, possono essere un “farmaco” ambivalente e dal peso non indifferente.
Possono essere, cioè, una “medicina” che fa bene e guarisce, quando sono gentili, rispettose e autentiche; ma possono anche veicolare un “veleno” che fa danno e distrugge, quando sono insensibili, false o senza sostanza. Con le parole, allora, si può essere come Socrate il “pharmakéus”, ovvero si possono quasi fare delle “magie”… in bene o in male, ovvero non senza conseguenze e con esiti differenti. Ci vuole tanta attenzione e infinita delicatezza nell’uso delle parole!

Eppure, nonostante lo si sappia e lo si legga spesso in articoli e post, ancora troppe volte sono pronunciate senza pensarci a fondo o in modo non appropriato: proprio una comunicazione errata o non chiara è il primo fattore che scatena reclami, lamentale o cause legali negli Ospedali.

Ricordando oggi la significativa Giornata del Malato, nei prossimi due giorni, avremo modo, invece, di confrontarci con un tipo di comunicazione che dà il via ad una narrazione che cura e accompagna: delicata, eppure onesta fino in fondo; amorevole, eppure autentica al punto da non temere di dire tutta la verità… la verità che ciascuno è pronto ad accogliere a seconda dei momenti della vita.

Questo è il “fil rouge” che unisce una “due giorni” a Reggio Emilia, in occasione del 25° anniversario di fondazione dell’Hospice “Casa Madonna dell’Uliveto”: tre eventi differenti, ma accomunati dallo stesso spirito del “prendersi cura” che è caratteristica intrinseca e fondante delle Cure Palliative.

Domani pomeriggio, giovedì 12 febbraio alle ore 15, avrà luogo un incontro in Hospice con gli operatori di questa disciplina, che ascolteranno una “lectio” della Dottoressa Jo Hockley, produttrice del Play “Cicely and David” di David Clark, tratta dalla sua esperienza decennale di infermiera a stretto contatto con Dame Cicely Saunders e pioniera nelle Cure Palliative in casa di riposo, e potranno poi confrontarsi con lei.

Seguirà, alla sera alle 21, la proiezione al Cinema Apollo di Albinea, a ingresso libero con offerta pro Hospice, del Play stesso, cui seguirà un dibattito aperto alla cittadinanza.

Infine, il giorno successivo, venerdì 13 febbraio, si terrà un incontro al Circolo culturale di Bagnolo in Piano intitolato “Accompagnare alla vita fino alla soglia”: un dialogo a tre voci (Jo Hockley, Francesca Bracco e Marica Mulé, psicologa e psicoterapeuta esperta in accompagnamento al lutto) che si alternerà alle note dal vivo del piano, con una giovane musicista che contribuirà, con questa modalità universale di linguaggio, a tessere l’inizio e la fine della trama narrativa della serata coinvolgendo i presenti.

Vi aspettiamo con gioia per condividere pensieri ed emozioni, in una relazione di reciprocità che fa bene a tutti!

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